VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA


La valutazione psicodiagnostica è finalizzata ad indagare il funzionamento mentale della persona e le modalità di funzionamento del problema presentato ed è fondamentale poiché permette di decidere strategicamente modalità e tempistiche del trattamento favorendo una maggior condivisione del progetto psicoterapeutico.


Che cos'è la valutazione psicodiagnostica:


  • si tratta di un percorso che permette, attraverso l’utilizzo di strumenti specifici, di raccogliere le informazioni utili a comprendere il funzionamento del problema presentato così da poter decidere strategicamente il trattamento clinico ed aumentarne l’efficacia. Consente inoltre di individuare quali siano gli strumenti più adatti, i costi ed i tempi del trattamento;
  • può essere richiesta al solo fine di ottenere una relazione di psicodiagnosi.
  • La valutazione psicodiagnostica viene effettuata attraverso strumenti validati e riconosciuti a livello internazionale quali, ad esempio, interviste semistrutturate e test autosomministrati. Parte degli strumenti diagnostici utilizzati è frutto del lavoro del Centro di Ricerca Studi Cognitivi.


Come si struttura la valutazione psicodiagnostica


La valutazione psicodiagnostica ha luogo dopo un primo colloquio con un clinico esperto e consiste in un secondo colloquio, di circa due ore, durante il quale vengono somministrati interviste e test psicologici da uno psicologo testista (il costo è di Euro 100,00 comprensivo della relazione psicodiagnostica).


Nel caso in cui si dia inizio ad un percorso terapeutico verrà effettuata una seconda valutazione, a circa sei mesi dall’inizio della terapia, allo scopo di valutarne l’andamento, mediante un colloquio di circa un’ora con lo psicologo testista e la somministrazione di test psicologici (il costo è di Euro 60,00 comprensivo della relazione psicodiagnostica).

A fine terapia verrà consegnata un’ultima relazione (gratuita) nella quale verranno mostrati gli obiettivi raggiunti.

La valutazione psicodiagnostica può riguardare non solo la presenza di sintomi  attivi (ansia, depressione, attacchi di panico, ecc.) ma anche aspetti relativi a caratteristiche di personalità o al funzionamento sociale.

Può inoltre essere utilizzata una valutazione denominata LIBET Booklet (Sassaroli, Bassanini, Redaelli, Caselli & Ruggiero, 2014). Il modello LIBET (Life themes and plans Implications of biased Beliefs: Elicitation and Treatment) permette di comprendere il funzionamento della persona tenendo conto sia della sua storia di vita che di eventuali sintomi in atto. Consente di avere un quadro generale della storia della propria sofferenza, spesso riguardanti situazioni e relazioni del passato (“temi dolorosi”), che per anni sono rimaste abbastanza silenti o comunque non affrontate nonché delle strategie di gestione messe tipicamente in atto dalla persona.



Bibliografia


American Pychiatric Association (2000), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 4 ed. rivista (DSM-­‐IV-­‐TR). Tr. it. Masson, Milano 2000.


Conti, L. (1999). Repertorio delle scale di valutazione in psichiatria. Firenze: Società Editrice Europea.


S. Sassaroli, A. Bassanini, C.A. Redaelli, G. Caselli, G. MS. “UNO STUDIO PILOTA SU UN MODELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE   DEL   CASO   CLINICO:   LIFE   THEMES   AND   PLANS   IMPLICATIONS   OF   BIASED BELIEFS: ELICITATION AND TREATMENT (LIBET)”. VI Forum sulla Formazione in Psicoterapia Assisi 2015 (16-­‐18 ottobre 2013).


S. Sassaroli, A. Bassanini, C.A. Redaelli, G. Caselli, G. MS. “UNO STUDIO PILOTA SU UN MODELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DEL CASO CLINICO: LIFE THEMES AND PLANS IMPLICATIONS OF BIASED BELIEFS: ELICITATION  AND  TREATMENT  (LIBET)”.  X  Congresso  Nazionale  SPR-­‐Italy  Area  Group:  Padova,  12-­‐13-­‐ 14/9/2014.

Professionisti dello studio che si occupano di questo tipo di supporto

Studio di Psichiatria e Psicoterapia Firenze