In Italia 2 coppie su 10 hanno problemi di concepimento e di queste il 4% è sterile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) distingue la condizione di sterilità, ossia una situazione fisica permanente che non rende possibile il concepimento di uno o entrambi i membri della coppia, dalla condizione di infertilità, ossia il mancato concepimento dopo un anno di rapporti regolari e non protetti, tale situazione quindi non è assoluta e generalmente trattabile.

La condizione di infertilità costituisce uno degli eventi più stressanti della vita degli individui e delle coppie, dando luogo talvolta a disagi con effetto a lungo termine con ricaduta della qualità di vita sia dei singoli, che della coppia, che della successiva relazione con i figli.

In letteratura troviamo evidenze che dimostrano che chi non riesce ad avere figli mostra maggiori sintomi ansiosi e depressivi, mostra livelli di autostima più ridotti e vissuti di colpa, rabbia e vergogna che possono portare al deterioramento delle relazioni sociali e di coppia.

La psicoterapia appare lo strumento elettivo per il trattamento di questi sintomi sia a livello individuale che relazionale e sociale.


LA PREOCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA)


Con il termine PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) si intende racchiudere l’ insieme di tutte le tecniche disponibili per ottenere un concepimento da parte di coppie con problemi di infertilità.

Esistono due tipologie di trattamenti di PMA: la fecondazione omologa (in cui i gameti provengono dalla coppia) e la fecondazione eterologa (in cui gli ovuli e gli spermatozoi provengono da persone esterne alla coppia).


Il riconoscimento della possibilità di introdurre una presa in carico psicologica all’interno di un percorso così altamente stressante è stato riconosciuto attraverso la legge 40/2004, al fine di fornire sostegno prima, durante e dopo il trattamento, valutare e trattare le difficoltà emotive sottese al vissuto di infertilità, e approfondire gli atteggiamenti verso la gravidanza e la genitorialità. Inoltre,  la  sentenza  della  Corte  Costituzionale  NR.  162/2014 raccomanda la consultazione psicologica anche per donatori di seme e le donatrici di ovociti.


Le procedure di PMA più diffuse sono:


  • Inseminazione intrauterina (IUI)
  • Fecondazione in vitro (FIVET)
  • Fecondazione Microassistita con l’introduzione di un singolo spermatozoo dentro l’ovocita (iniezione  intracitoplasmica  di  sperma  ICSI)


Le specifiche difficoltà psicologiche relative a ogni procedure possono essere correlate al tipo di invasività della tecnica, alle tempistiche di trattamento, alla frequenza dei controlli e alle probabilità di successo.



LA CONSULENZA PSICOLOGICA PER L’INFERTILITA’


A  seconda del momento in cui viene posta la domanda di consulenza psicologica, l’ intervento proposto avrà i seguenti obiettivi:


Prima del trattamento di PMA:


  • Affrontare e gestire i vissuti di frustrazione, colpa, tristezza e rabbia conseguenti agli eventuali insuccessi del periodo che precede la richiesta e alla diagnosi di infertilità, che  possono ridurre  l’efficacia delle tecniche mediche di PMA;
  • promuovere un’assunzione di responsabilità consapevole attraverso il sostegno e l’informazione dei correlati emotivi e relazionali del percorso di PMA, soprattutto questa fosse di tipo eterologo, dove con più frequenza possono manifestarsi emozioni di tipo conflittuale;
  • ridurre le incomprensioni e conflittualità di coppia rispetto a vissuti ed aspettative discrepanti, attraverso l’analisi delle aspettative riguardo il percorso, l’attesa di successo e insuccesso, la gravidanza e la genitorialità.


Durante il trattamento di PMA:


  • Sostegno alla coppia durante tutto il corso dei trattamenti medici, mirando alla riduzione dei livelli di ansia e stress causato da l’impatto degli eventi medici che la coppia deve affrontare (visite, ecografie, spermiogramma ecc.);
  • potenziare le risorse presenti che costituiscano la base per una genitorialità serena;
  • sostegno alla coppia dopo l’esito positivo, per favorire l’accettazione delle complesse dinamiche psicologiche implicate nella transizione alla genitorialità;
  • sostegno alla coppia dopo l’eventuale esito negativo, per favorire l’accettazione ed elaborazione dei vissuti dolorosi che ne derivano. La persistenza in questo tipo di percorso è da considerarsi fondamentale in quanto spesso l’esito è positivo dopo più tentativi, la consulenza psicologica può favorire quindi la gestione di emozioni negative e aumentare la probabilità di successo del trattamento medico.

Professionisti dello studio che si occupano di questo tipo di supporto

Studio di Psichiatria e Psicoterapia Firenze