Perché richiedere una consulenza per il TRATTAMENTO FARMACOLOGICO?


La maggior parte dei disturbi psichiatrici prevede un trattamento con psicofarmaci che rimane ad oggi uno strumento di straordinaria efficacia, che in alcuni casi sfiora il 90%. Nella pratica clinica quotidiana la terapia farmacologica viene data in prima istanza dal proprio medico curante. Tuttavia in diversi casi, il trattamento risulta magari solo parzialmente efficace o non sempre adeguato, oppure risultano spiacevoli effetti collaterali, o nonostante la terapia farmacologica si presenta una ricaduta. I pazienti possono avere dubbi legittimi sull’adeguatezza o sull’efficacia del trattamento farmacologico prescritto, che spesso è molto standardizzato, o preoccupazioni riguardo al loro modo di funzionare o di agire, la loro efficacia a lungo termine, possono voler ricevere indicazioni su tempi e durata del trattamento farmacologico o su come fare per sospenderlo in sicurezza. In questi casi sarebbe opportuno richiedere una consulenza specialistica sul trattamento farmacologico ad uno Psichiatra. Alcuni pazienti possono invece richiedere una consulenza prima di iniziare un trattamento farmacologico consigliato. In effetti, un buon aggiornamento delle conoscenze psicofarmacologiche può consentire trattamenti più moderni, che con la progressiva riduzione degli effetti collaterali ha reso sempre più preciso il trattamento farmacologico, riducendone i rischi e le possibili interazioni.

La terapia farmacologica deve comunque essere prescritta dopo attenta valutazione psichica, fisica e farmacologica. L’indicazione al trattamento con psicofarmaci deve tener conto delle linee guida internazionali e nazionali scientificamente provate, delle caratteristiche cliniche soggettive, dello stato di salute generale, delle possibili interazioni con altri trattamenti farmacologici. Obiettivo del trattamento è quello di consentire un miglioramento dei sintomi e della qualità della vita del paziente, ripristinando idealmente un’omeostasi, cioè un equilibrio neurochimico cerebrale, che dovrebbe coincidere con la sensazione soggettiva di un vero e proprio recupero della propria precedente modalità di funzionamento, che è anche la miglior premessa per la prevenzione delle ricadute.


Come funziona il servizio di consulenza


La visita di consulenza per il trattamento farmacologico sarà effettuata da uno psichiatra esperto nella somministrazione di psicofarmaci, che nel caso si avvarrà di una adeguata batteria di test psicodiagnostici e valutativi.  Alla fine della visita verrà comunicato il parere rispetto alla terapia farmacologica e chiariti gli eventuali dubbi del paziente.


Come si struttura il servizio


La consulenza al trattamento farmacologico si svolge attraverso un’accurata prima visita in cui si valutano l’anamnesi personale e farmacologica del paziente, le caratteristiche personologiche, la familiarità, le tappe evolutive personali e la storia clinica per cui viene chiesta la consulenza. Se necessario, si prescriveranno esami clinici o test psicologici come approfondimento diagnostico.

Alla ricostruzione anamnestica seguirà la formulazione di una diagnosi e una successiva spiegazione circa la terapia farmacologica.


La consulenza chiarirà:


  • L’indicazione o meno a un trattamento farmacologico e relativa successiva prescrizione;
  • La spiegazione del razionale all’eventuale uso dei farmaci e gli studi a sostegno, per chiarire vantaggi e svantaggi secondo la letteratura scientifica;
  • I tempi della terapia farmacologica;
  • Gli eventuali effetti collaterali;
  • Le principali interazioni farmacologiche;
  • La risposta a dubbi e perplessità specifiche del paziente.

Professionisti dello studio che si occupano di questo tipo di supporto

Studio di Psichiatria e Psicoterapia Firenze